BILLY ELLIOT

BALLERINO

Questa è la storia di Philip Mosley,

o meglio Billy Elliot, come tutti lo conosciamo.

Infatti questa storia vera era così d’ispirazione che ne hanno creato un film. Nel film Billy ha 11 anni, è orfano di madre e vive con il padre, il fratello e la nonna. Costretto dal padre a praticare pugilato, scopre in realtà di avere una grande passione per la danza classica. Ovviamente all’epoca era davvero insolito che un bambino volesse diventare ballerino, e infatti era pregiudizio diffuso che il balletto fosse un incoraggiamento all’omosessualità. Ma Billy, innamorato della danza, decide di provare e sin dalla prima lezione la sua insegnante nota il suo grande talento. Il bambino decide infatti di lasciare il pugilato per continuare segretamente a frequentare la danza.

Quando il padre lo scopre, gli vieta di continuare. Ma il ragazzino e la sua insegnante hanno qualcosa di grande in mente: tentare di entrare nella Royal Ballet School di Londra. Le lezioni continuano in segreto, e superati gli ultimi ostacoli, Billy si presenta al provino con l’appoggio del fratello e del padre. Alcuni anni dopo, Billy diventerà primo ballerino della scuola. Questa storia ci dimostra come tutto sia possibile, se si ha un sogno e abbastanza forza per realizzarlo, anche se questo significa andare contro tutti

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MARY SHELLEY

SCRITTRICE


Questa è la storia di Mary Shelley,

nata a Londra nel lontano 30 agosto del 1797.

Pochi giorni dopo la sua nascita Mary rimase orfana di madre, così visse insieme al padre e alle sorelle. Suo padre, William Godwin aveva idee anarchico-comuniste e fornì a Mary un’educazione ricca e informale, incoraggiandola ad aderire alle sue idee politiche. Quando Mary compì 17 anni si innamorò, e fuggì in Francia con il poeta Percy  Bysshe Shelley con il quale attraversò l’Europa. Mary aspettava una figlia da Percy ma la bambina che ne nacque venne a mancare pochi giorni dopo il parto. Nel 1816 Mary e Percy si sposaro ma nel 1822 suo marito annegò durante una traversata del Golfo della Spezia. Un anno dopo Mary ritornò in Inghilterra dove si dedicò totalmente alla carriera di scrittrice, in modo da poter mantenere il figlio. Per decenni l’opera di Mary Shelley rimase molto in ombra, oscurata dalla figura del marito. La rivalutazione di Mary Shelley è avvenuta molto lentamente, negli ultimi venti anni, anzitutto nel mondo anglosassone e soprattutto per la sua opera “Frankestein” che ebbe grande successo e ispirò numerosi adattamenti teatrali e cinematografici. Studi recenti hanno permesso di rivalutare la figura di questa donna forte, che decise di andare controcorrente e di combattere le avversità della vita.